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Associazione Pro Loco Faedis
 
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SENTIERI STORICI DEL COMUNE DI FAEDIS

Sentieri Storici Faedis

I sentieri qui presentati sono stati ripuliti e sistemati grazie ai contributi dell'Obiettivo 5B della Comunità Europea. Tali sentieri sono inseriti anche nelle tabelle informative collocate in Piazza I maggio a Faedis e all'inizio di ogni sentiero. Ogni sentiero è stato segnato scrupolosamente con tabelle ed indicazioni precise.

1° Percorso - Castelli di Zucco e Cucagna

Si parte da Borgo S. Anastasia, m 181 s.l.m.. Questo borgo, collocato proprio sotto i manieri, ha origine al tempo della costruzione dei castelli quando qui c'erano le abitazioni dei servi e le stalle; il suo nome deriva da un'antica chiesa ora scomparsa. La nostra camminata inizia con l'avviarsi per il sentiero che fin dal Medioevo è l'unica strada di accesso ai Castelli di Zucco e Cucagna. Dopo circa 15 - 20 minuti di camminata arriviamo al Castello di Zucco, m 299 s.l.m., dove possiamo ammirare la chiesetta del XVI secolo oltre ad uno splendido panorama. Proseguendo attraverso il sentiero, dopo circa una decina di minuti arriviamo al Castello di Cucagna, m 357 s.l.m, la cui ricostruzione è a buon punto, particolarmente suggestiva e l'imponente torre interamente restaurata.
Passato il Castello di Cucagna dopo qualche minuto si giunge ad un incrocio di sentieri dove si puo: proseguire la camminata salendo a Porzûs; scendere a Poiana; continuare verso Faedis.
Scendendo verso Poiana è possibile continuare la camminata per i boschi fino ad arrivare al Castello di Partistagno sopra il Borgo Faris in comune di Attimis. Verso la fine del 1200 il Castello di Partistagno, insieme ai suoi possedimenti passò alla famiglia Cucagna su ordine del Patriarca di Aquileia, per estenzione della casata.
Continuando verso Faedis invece proseguiremo sul sentiero che conduce alla chiesetta di San Rocco.
(Nei lavori di restauro della chiesetta è emerso un ciclio di affreschi su San Giorgio datati tra il 1300 e il 1400, della scuola di Vitale da Bologna).
Lungo il sentiero si passa vicino ai resti di una costruzione, che probabilmente fungeva da torre di controllo al periodo dei Castelli.
Il giro dura all'incirca 1 ora 20 minuti e non necessita di un abbigliamento particolare, basta che sia sportivo e comodo.

2° Percorso - Canal di Grivò, Malghe di Porzûs

La camminata incomincia a Canal di Grivò, m 228 s.l.m., dove prenderemo il sentiero per Gradischiutta, m 364 s.l.m.. Dopo questa tappa continueremo per la chiesetta di S. Maddalena del XIV secolo, probabilmente costruita sulle rovine di un antico fortilizio. La tappa successiva è Clap, m 684 s.l.m.; da qui proseguiremo per il sentiero che conduce al Monte Iauar, m 1005 s.l.m.. Dopo questo ci dirigeremo verso le malghe di Porzûs, teatro del tragico evento del febbraio 1945.
A Clap si può decidere anche di allungare il percorso di almeno un'oretta, procedendo per Porzùs.
La camminata dura circa 2 ore e 40 minuti; per affrontarla più comodamente sarebbe meglio indossare un paio di scarpe da trekking o se preferite scarponi. Arrivati alle Malghe si può decidere anche di proseguire verso la Bocchetta di Sant'Antonio prendendo il sentiero il cui imbocco e sulla strada che conduce alle Malghe.

3° Percorso - Stremiz, Canebola, Mont Joanaz

Questo è un sentiero dei più vecchi, molto utilizzato in passato. Si parte da Stremiz, m 315 s.l.m., incamminandoci per il sentiero che conduce a Canebola, m 669 s.l.m.. Da Canebola si prosegue verso la Bocchetta di Sant'Antonio, m 788 s.l.m., attraverso la quale si accede alle Farcadizze, una valle di particolare pregio naturalistico. Dopo la Bocchetta di Sant'Antonio proseguiamo per il Monte Joanaz, m 1167 s.l.m..
La camminata dura circa 2 ore e 20 minuti e per affrontarla più comodamente sarebbe meglio indossare un paio di scarpe da trekking o se preferite scarponi.

4° Percorso - Canebola, Pedrosa, Valle, Mont Joanaz

Questa itinerario dà il modo di assaporare al meglio il paesaggio che si può ammirare dalle montagne faedesi. La camminata inizia a Canebola prendendo il sentiero per Pedrosa, arrivati a Pedrosa, si può continuare o verso Valle allungando un pò la passeggiata o verso il Monte San Lorenzo. La meta successiva sarà il Monte Joànaz, a 1167 metri s.l.m. La durata della camminata è di circa 3 ore. Abbigliamento e scarpe adeguate.

5° Percorso - Canal del Ferro, Costalunga, Raschiacco

La camminata inizia a Canal del Ferro, una borgata sopra Faedis, che si raggiunge attraverso la strada che porta a Canal di Grivò. L'antica mulattiera che porta a Costalunga può essere presa a Canal del Ferro di sopra, m 204 s.l.m., oppure a Canal del Ferro di sotto, m 188 s.l.m.. Da qualsiasi punto si inizi, il sentiero ci condurrà direttamente a Costalunga, m 593 s.l.m.. Da qui proseguiremo per il Monte Forchiai, m 482 s.l.m.. Lungo questo sentiero, a metà strada tra Costalunga e il Monte Forchiai, si potrà scegliere di scendere per la strada forestale, che si trova qualche metro sotto, arrivando alla Ponca, pozza d'acqua sul torrente Grivò. Continuando per il sentiero invece si arriverà a Raschiacco, m 179 s.l.m..
La camminata dura circa 1 ora e 30 minuti e per affrontarla più comodamente sarebbe meglio indossare un paio di scarpe da trekking o se preferite scarponi.

6° Percorso - Anello "Nel Ban"

Grazie al lavoro della Pro Loco di Soffumbergo (soffumbergo@yahoo.it), degli abitanti ed ex abitanti di Colloredo di Soffumbergo e Valle e grazie al supporto fornito dalla Comunità Montana Torre Natisone Collio e della Banca Popolare di Cividale è stato possibile recuperare e rendere fruibile, un pezzo importante dei boschi che vestono le colline del Comune di Faedis.
"Nel ban" è una rete restaurata di sentieri nella zona tra Colloredo e Valle, tra il Comune di Faedis e Torreano, dove il visitatore può trovare il contatto con la natura immerso nel silenzio e nella tranquillità del bosco.
Il livello di difficoltà varia tra il livello Turistico e Escursionistico della Scala elaborata dal CAI. E' ben segnalato, oltre alla segnaletica convenzionale ci sono ulteriori 18 tabelle. Il dislivello è di 405 metri.
Sono consigliati Scarponi leggeri ma alti, e la borraccia. I vari percorsi suggeriti hanno una durata media di circa un'ora e mezza. I sentieri sono percorribili tutto l'anno, ricordandosi che nei mesi autunnali viene praticata l'attività venatoria e che i sentieri attraversano proprietà private.