Inizio pagina - Home - Contattaci - Menu - Contenuto Pagina - Menu di Servizio

Associazione Pro Loco Faedis
 
contenuto pagina
Ti trovi in: Pro Loco Faedis / Associazione Pro Loco Faedis/ Storia dell'Associazione Pro Loco Faedis

STORIA DELL'ASSOCIAZIONE PRO LOCO FAEDIS

Cena Pro Loco - 1971

La Pro Loco Faedis nasce legalmente il 18 ottobre 1966 quando davanti al Notaio Dottor Adriano Tocci i signori Pellegrini Cesare, Grando Alfredo, Fioritto Paride, Ursella Enzo, Caruzzi Vittorino, Iacobuzio Enzo, Cont Ivana, De Luca Pio, Cos Italico, Iacobuzio Bruno, De Luca Aladino, Sgualdino Armando, Cedermaz Gianni, Di Gaspero Giosuè, Zani Elvio, De Luca Ivano, Tomat Manlio, De Luca Arbeno, Tracogna Ettore, Grando Luigi, Toffoletti Ermanno, Celledoni Angelo, Bertossi Arrigo, Roiatti Ermenegildo, firmano l'atto di costituzione ed il primo statuto dell'Associazione.

La nascita della Pro Loco fu spinta dal desiderio di creare un fulcro cui fare riferimento in occasione dell'allestimento e svolgimento di pubbliche manifestazioni, che avevano sempre caratterizzato la vita sociale faedese, nonchè per promuovere e tenere alto il nome di Faedis, ben consci che il paese, in un non lontano passato, che si può collocare tra le due guerre, aveva espresso una vitalità sociale, artistica e culturale, che era stata unanimemente riconosciuta ed apprezzata in tutta la regione.

La Pro Loco, al momento della sua costituzione, raccolse tra l’altro l’eredità lasciata da vari comitati che si erano succeduti nel corso di diversi decenni nella gestione delle principali iniziative faedesi tra le quali spiccava con particolare luce la Festa del Vino e delle Fragole. Una manifestazione questa che aveva sempre fortemente caratterizzato l’impulso promozionale che il settore vitivinicolo faedese in particolare liberava in questa annuale occasione.

Lo sforzo di questi nostri concittadini rivolto a dare corpo ad una associazione che radunasse intorno a sè quanti avevano a cuore il buon nome di Faedis, è caduto forse in un particolare momento in cui anche altre iniziative andavano acquisendo coscienza e concretezza, questo, a testimonianza di uno spirito nuovo, un Rinascimento sociale, che si reimpadroniva di Faedis dopo gli eventi bellici e la ricostruzione che ne era seguita, e che negli anni a seguire avrebbe dato origine ad una trentina di associazioni.

Certamente non si è trattato di anni facili, all'inizio, stante la scarsità di mezzi economici e la necessità di dotarsi di un patrimonio associativo, senza dovere ricorrere ai noleggi esterni piuttosto costosi.
Comunque i fondatori non hanno esitato ad autotassarsi per ricercare i capitali necessari alle prime spese ritenute indispensabili, dando prova di una grande sensibilità sociale.

Col passare degli anni le cose sono andate migliorando, in considerazione soprattutto di questo grande sforzo organizzativo. Sono state infatti acquistate le prime strutture indispensabili per la gestione della Festa del Vino, l'Associazione si dotò di una carta statutaria, mentre l'assetto organizzativo-gestionale andava consolidandosi, contribuendo a diffondere tra la gente una mentalità di maggiore sensibilità verso le esigenze di un sostegno all'immagine e alla socialità di Faedis.

Ricordiamo il primo direttivo della Pro Loco Faedis: Enzo Ursella presidente, codiuvato alla vice presidenza da Pio De Luca, e da Iacobuzio Enzo, Cont Ivana, Tracogna Ettore, Ermanno Toffoletti, Ermenegildo Riatti come dirigenti.

Ad inizio anni 70 l'insediamento al vertice dell'Associazione di un nostro valente contittadino,il Cav. Vincenzo Grando, che , al comando per quasi vent’anni, stimolò l'Associazione ad intraprendere una strada di un costante consolidamento patrimoniale e di una sempre maggiore qualificazione dell'immagine del settore vitivinicolo faedese e non solo.

Poi per dieci anni fu la volta di Armando Armellini, col suo costante impegno e professionalità. Negli ultimi dieci anni si è verificato un periodo di assestamento senz’altro dovuto ai cambiamenti sociali ed economici dell’ambiente. Edoardo Milocco ha guidato un breve periodo di transizione prima di consegnare la carica a Giancarlo Armellini che ha dato una spinta a ringiovanire l’ambiente. Poi è stato il turno di Luigi Miani, attento alle nuove esigenze, senza perdere la tradizione. Dal 2007 il testimone è passato a Michele Grando, che cresciuto con l'esempio del nonno (Vincenzo Grando) instancabile presidente per tanti anni, sta cercando, insieme al gruppo dirigente di attualizzare e rilanciare l'attività dell'associazione.

Cambiando i presidenti si sono rinnovate anche le iniziative dell’Associazione. La Festa del Vino e delle Fragole si è integrata all’economia, cultura del paese e valorizzazione del territorio. Sono nate altre manifestazioni: il Pignarul, il Carnevale in Tenda, Friuli Doc. Si sono allacciati stretti rapporti di collaborazione con l'Amministrazione Comunale, riuscendo così a conseguire per tutta l'Associazione il riconoscimento di un ruolo di centralità nel panorama sociale faedese per tutte le iniziative svolte.

Con gli utili delle gestioni delle manifestazioni organizzate la Pro Loco Faedis, si è fatta interprete delle necessità economiche ed organizzative delle varie istituzioni, senza trascurare iniziative morali o di solidarietà e valore sociale. Tra queste ultime, in particolare, lo sport, la cultura, la scuola.