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Associazione Pro Loco Faedis
 
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I VINI DI FAEDIS

refosco di faedis
Il Refosco di Faedis è un vitigno antico, appartenente alla famiglia dei Refoschi ed è il vino tipico di Faedis. E' un vitigno fertile, produttivo le cui uve danno un vino di colore rosso rubino tendente al violaceo; profumato, intenso e gradevole. Sapido, di corpo, leggermente tannico al palato. Per promuovere e difendere le caratteristiche uniche di questo vino, di recente tra i vari produttori è stata formata un'associazione.
Oltre al Refosco di Faedis viene prodotto anche il Refosco dal Peduncolo Rosso.
 
verduzzo friulano
Il Verduzzo Friulano è anch'esso un vitigno antico indigeno che in certe località in collina, quali per l'appunto Faedis, è in grado di offrire prodotti eccellenti: dolci o amabili, molto apprezzati dal consumatore. Questo vino, a seconda della lavorazione, si distingue in secco o dolce. La produzione faedese interessa solo la seconda varietà: il verduzzo friulano dolce, che si presenta di colore giallo paglierino carico, alcolico, con il profumo di fruttato, robusto e di corpo.
 
picolit

Picolit; gemma della produzione vinicola friulana e anche faedese. Vitigno friulano che ha avuto una grande considerazione in ogni tempo. E' un vino dalla finezza straordinaria di colore giallo paglierino, delicatamente profumato, dolce-non dolce, con una infinita gamma di gusti, tra cui emerge un aggraziato mandorlato.

 
tocai friulano

Tocai friulano; vitigno decisamente autoctono, non ha niente a che vedere con il Tokaj che si produce in Ungheria. Il vino ha un colore giallo paglierino scarico, talora con riflessi verdognoli; profumo caratteristico con delicato aroma e sentore di mandorla dolce. Il sapore è pieno, di corpo, asciutto ed armonico.

 
merlot

Merlot; vitigno francese, è oggi uno dei cardini della viticoltura friulana. Di colore rosso rubino presenta un bouquet pieno e fragrante con tenue profumo di rosa, ha gusto gradevole, secco e aromatico con leggero sapore erbaceo.

 

Cabernet franc; vitigno di origine francese che ha trovato in Friuli condizioni ideali di terreno e clima per la sua espansione. E' un vino di colore rosso rubino con riflessi dal violaceo al granato secondo l'età. Dal profumo erbaceo intenso e persistente ha un sapore corposo, robusto, armonico leggermente speziato.

 
cabernet sauvignon

Cabernet sauvignon; anche questo vitigno come pure il Cabernet Franc e il Merlot proviene dalla Gironda, in Francia. Questo vitigno è scarsamente presente, sia in Italia che nelle Tre Venezie, dove comunque ha la sua massima diffusione. Dal Cabernet sauvignon si ottiene un ottimo vino da pasto, leggermente erbaceo, di corpo, rotondo, armonico. Colore rosso rubino intenso, tendente al violaceo ha un profumo leggermente erbaceo con sfumature di lampone da giovane. Più alcolico del franc, questo vino si presta bene all'invecchiamento.

 
schiopettino

Schioppettino; vitigno friulano, coltivato principalmente sulle colline eoceniche orientali, conosciuto anche come ribolla nera o Pocalza, dal fortissimo vigore e buona produttività. Vino di colore rosso violaceo intenso, si presenta profumato, vinoso, asciutto, fresco, leggermente tannico, di corpo.

 
sauvignon

Sauvignon; originario della Gironda, nel bordolese della Francia. Importato in Friuli ha dato ottimi risultati. Se vinificato in presenza di bucce il vino risulta di un colore giallo dorato, pieno, corposo. Se vinificato in bianco, il colore assume sfumature giallo paglierine con riflessi verdognoli. Profumo aromatico delicato, non stucchevole, che ricorda il peperone giallo, il melone, la banana. Sapore asciutto, nervoso, ma nel contempo elegante, carezzevole e vellutato.

 
pinot bianco

Pinot bianco; vitigno antichissimo, tracce della sua coltivazione risalgono al tempo dei romani. Da sempre conosciuto in Francia, in Italia è coltivato soprattutto al nord. Il Pinot bianco, impiegato come tale o spumantizzato è quanto di meglio un intenditore possa desiderare. Gradazione piuttosto elevata, elegante di corpo, con un profumo delicato e contenuto, ha un bel colore giallo paglierino con riflessi verdognoli da giovane per poi assumere sfumature dorate durante l'invecchiamento.

 
pinot grigio

Pinot grigio; come il pinot bianco, questo vino deriva da una mutazione gemmaria del Pinot nero, del quale escluso il colore, conserva quasi tutte le caratteristiche. In Italia, come gli altri due "fratelli", viene coltivato soprattutto al nord. La vinificazione può avvenire in bianco o ramato, la moda è certamente per il ramato, ma in bianco si ha maggiore finezza, eleganza e discrezione. Fruttato da giovane assume un largo e pungente bouquet di fieno secco, mallo di noce, mandorle tostate.

 
pinot nero

Pinot nero; la storia di questo vino è simile a quella degli altri suoi "fratelli". Importato per la prima volta in Italia dalla Borgogna grazie al Generale Emilio di Sambuy, lentamente si è diffuso nel nord Italia. Il Pinot nero dà senza dubbio i rossi più famosi del mondo. Può essere lavorato in rosso o in bianco. Col primo metodo si ottengono rossi da lungo invecchiamento, le cui caratteristiche organolettiche si evolvono col passare degli anni. Con il secondo metodo invece, utilizzato più che altro in Francia, si preparano le basi per lo Champagne.

 
chardonnay

Chardonnay; la storia ufficiale di questo vino inizia il 18 novembre del 1978 quando finalmente viene iscritto nel Catalogo Nazionale delle varietà, riconoscendo che lo Chardonnay è un vitigno a sé, diverso dal Pinot bianco al quale era da sempre accomunato. La sua coltivazione è sviluppata soprattutto nel nord Italia. E' un vino da spumantizzazione o da bottiglia renana. Gradazione e acidità fissa piuttosto elevate. Fine, elegante, nobile, snello di corpo. Profumo che ricorda la mela Golden. Sapore invitante, discreto e finissimo con ricordo di mela, liquirizia, miele e acacia. Invecchiando si evolve in un bouquet piacevolissimo in cui si nota evidente l'artemisia.

 
franconia
Franconia, chiamato anche Blaufränkisch o Limberg, sembra abbia due patrie d'origine: la Croazia, dove c'è la citta di Limberg e la vallata superiore del Meno. Gli studiosi comunque propendono di più per la prima dove la coltivazione è molto più sviluppata. In Italia la sua coltivazione, non molto diffusa, si divide maggiormente tra Trentino e Friuli.
Colore rosso rubino intenso, nervoso, di medio corpo e tannino, talvolta leggermente frizzante, erbaceo e vinoso da giovane, acquista un interessante profumo e sapore di sottobosco con qualche anno di invecchiamento.
 
moscati
Stabilire le origini dei Moscati non è semplice, comunque tutti gli ampelografi concordano nel ritenere la Grecia come patria di questo vitigno la cui coltivazione in Italia è diffusissima e si perde nei secoli passati. A Faedis viene prodotto il Moscato Bianco come vino tranquillo. Questo tipo di lavorazione rende il prodotto di colore giallo paglierino con riflessi dorati, profumo intensissimo ed aromatico di moscato, corpo leggero, basso tenore alcolico, citrino, insomma un vino allegro ed interessante.
 
riesling italico
L'origine del Riesling italico è praticamente ignota, le notizie che si possono ricavare sono delle più varie e disparate. In Italia è coltivato in Veneto, specialmente nella provincia di Treviso, in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, e in alcune provincie tra Lombardia ed Emilia Romagna.
Questo vino è di colore giallo paglierino, citrino, leggermente aromatico asciutto. Profumo fruttato, piacevole, che perde ogni caratteristica di fruttato dopo poco invecchiato. E' vino da bersi giovane, per gustarne tutta la fragrante freschezza, non è impegnativo ed è ad alta digeribilità.
 
traminer aromatico

Sull'origine del Traminer Aromatico, gli studiosi si dividono tra le zone dell'Alsazia e Tramin, l'attuale Termeno in Tirolo; tutti concordano comunque nel fatto che l'origine sia nelle zone ad alta altitudine di coltivazione. In Italia le zone di maggior coltura sono Alto Adige, Trentino e Friuli. Il vino è di un colore giallo paglierino, mediamente alcolico, fresco o decisamente citrino, snello di corpo, ma in perfetta armonia. Il profumo ricorda vagamente la rosa, il moscato, la foglia di ribes nero, l'artemisia, in una perfetta melange.

 

Da qualche anno alcuni produttori stanno proponendo vini barricati, vinificati secondo la tecnica Baric. Essa è utilizzata soprattutto per alcuni vini neri che meglio si prestano a questo tipo di tecnica, come Refosco e Merlot.